I tre secondi quasi perfetti di Emiliano Poddi

Da Losanna a Pearl Harbor, da Volgograd a Cisternino, da Reykjavík a Georgetown, da Londra a Torino, da Leningrado a Fürsternfeldbruck, da Brindisi a Monaco, da Long Beach a casa sua. Emiliano Poddi – oltre ad essere un ex-giocatore di basket e uno scrittore – è una straordinaria guida turistica. Attraverso i luoghi dell’anima.
Milano non è citata nell’itinerario, eppure – per me – “Le vittorie imperfette” sarà legato per sempre alla stazione centrale del capoluogo lombardo, dove ho acquistato il libro e dove ho iniziato a leggerlo, in piedi, di fronte al tabellone delle partenze, approfittando di tre quarti d’ora d’attesa e alzando gli occhi dalle pagine giusto un pugno di secondi (tre?) prima della partenza del mio treno.
I luoghi dell’anima sono quelli in cui hai vissuto emozioni. Tue o altrui. Come Cisternino, località del Brindisino dove Poddi, da ragazzo, vide giocare Sergej Belov, uno dei sovietici che vinsero la più contestata delle partite olimpiche di pallacanestro. Come Monaco di Baviera, dove si svolsero i Giochi del 1972, un’edizione tragica per l’azione terroristica di un commando di palestinesi. Come Long Beach, dove l’autore ha conosciuto di persona Kevin Joyce, il cestista statunitense che non riuscì a fermare l’azione decisiva per la vittoria olimpica dell’Unione Sovietica: un’azione che si ripeté tre volte, nei tre secondi più celebri della storia del basket.
Tra realtà e finzione, accostate in modo da rendere impercettibili le giunture, Poddi ti fa rivivere una storia che pure, se hai acquisito coscienza dopo il 1972, non hai vissuto (e neppure lui).
Quando ho chiuso il libro, poco fa, mi sono guardato le dita. Non importa se sono destinate a raggiungere la palla oppure no, perché la vittoria o la sconfitta non dipendono davvero da questo. È il gesto di protenderle verso quella palla che ti garantisce un motivo per ricordare. E magari per essere ricordato.

Emiliano Poddi, “Le vittorie imperfette”, Feltrinelli (2016), 304 pagine, 17 euro.

L’immagine è tratta dal video di presentazione del libro su Youtube.

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