Pasqualino, 106 anni di vita senza mai sprecare un giorno

Attorno al 10 gennaio, ogni anno, mi presentavo alla riunione di redazione de L’Eco del Chisone con la notizia: «Pasqualino Ricossa sta per compiere gli anni». 102, 103, 104, 105… Era bello, ogni volta, andarlo a trovare per un’intervista. E mai uscivo dal suo appartamento lusernese con l’impressione che fosse l’ultima.
Provava gioia, certo, nel ripercorrere il suo passato (i rapporti di amicizia con la famiglia Bergoglio, a Portacomaro, quando il futuro Papa era ben lontano dal vedere la luce; il viaggio negli anni Venti a Cuba e nel Salvador; l’incontro con l’amatissima moglie; la ricerca di una casa e di un lavoro attraversando Torino in bicicletta; l’edificazione della torre littoria in piazza Castello…). Ma Pasqualino, al contempo, viveva pienamente il presente: la sua grande famiglia, la passione per i quadri, le poesie, le passeggiate, le gare a bocce, le visite al rifugio Carlo Alberto, dove si recava spesso per tenere compagnia ai “suoi vecchietti” (che avevano, magari, venti o trent’anni meno di lui).
Ho saputo la notizia della sua morte poco fa. L’ho saputa non a caso da Facebook, dove, attraverso la nipote Anna, era approdato negli ultimi mesi. Non aveva alcun problema, lui, nato il 20 gennaio 1910, a fruire dei nuovi media, facendo strage di “like”.
Giovane, giovanissimo Pasqualino! Così desideroso di gustare ogni istante della vita, nonostante i suoi dolori e le sue amarezze. E lo faceva con naturalezza e spontaneità, come naturale e spontanea era la sua fede.
Quando raccontava di un mondo che nessuno, tranne lui, poteva dire di avere conosciuto, ti regalava serenità. Se lui, che conosceva così bene la vita, continuava a sorridere, come potevi esimerti dal farlo anche tu?

3 Comments on "Pasqualino, 106 anni di vita senza mai sprecare un giorno"

  1. Valeria Brarda | 24/03/2016 at 12:04 | Rispondi

    Leggendo il tuo bellissimo post mi è venuta la pelle d’oca; condivido appieno!

  2. Grazie del tuo articolo su mio papà. ..lo condivido e accresce ancora una volta in me la stima e la forza d’animo di papà Pasqualino….e quel suo invito a “Sorridere alla vita! ”
    Grazie Daniele!

  3. Che bell’articolo, e che bella persona! vivere il presente sorridendo è una bella ricetta di vita! Grazie!

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